Stati generali delle Aree interne, Ricciardi: laboratorio di proposte per interventi legislativi concreti

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Oggi, giovedì 25 maggio, nella Sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali, è stato illustrato il progetto nato da un’idea di Diego Guerriero, patrocinato da Comune di Avellino, Provincia, Regione Campania e Anci sugli Stati Generali delle Aree Interne.

“Gli Stati generali devono essere un momento per mettere alla ribalta nazionale il tema delle aree interne che non è solo meridionale -ha detto Toni Ricciardi, deputato irpino del Pd e componente del comitato scientifico- e quindi questi tre giorni dovranno servire a costruire proposte per interventi legislativi concreti, soprattutto, su lavoro agile e misure che consentano alle persone non solo di passare nelle aree interne per il turismo ma anche per viverci”.

“Gli stati generali -ha ribadito il consigliere comunale Diego Guerriero- rappresentano un’opportunità per il territorio affinché si discuta su temi specifici e si possano formulare delle proposte rivolte all’interlocutore principale, la Regione Campania ma anche al Governo nazionale”. Che non si tratti di un’iniziativa legata solo all’Irpinia, lo ha ribadito anche il presidente della Provincia di Avellino, Rino Rizieri Buonopane, per cui “l’obiettivo del nostro esperimento è rivolto a tutta Italia, le aree interne vivono gli stessi problemi e hanno le stesse necessità da nord a sud. Vogliamo dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

Presenti tra gli altri per il Comitato scientifico degli Stati generali delle Aree interne, la professoressa Angela Cresta, Antonio Limone, direttore generale II.ZZ.SS. del Mezzogiorno e coordinatore degli II.ZZ.SS. Italiani e da Marco Trulli, responsabile nazionale cultura ARCI.

Il programma dell’evento che si terrà successivamente ad Avellino -una delle aree interne con maggiore sofferenza del Paese- dal 15 al 17 giugno prossimo presso l’ex Cinema Eliseo del capoluogo irpino, è stato immaginato per coinvolgere i partecipanti in un’esperienza di confronto e di costruzione di soluzioni concrete per il futuro di tutte le Aree interne del Paese.

Saranno presenti esperti, rappresentanti delle istituzioni e degli enti territoriali, operatori del settore e cittadini, tutti chiamati a dare il loro contributo e a confrontarsi sulle migliori strategie per lo sviluppo di quei territori dell’Appennino campano, troppo spesso relegati ai margini dell’Agenda politica italiana.


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