“Siete dei tuttologi. Questo virus non vi ha insegnato nulla”: lo sfogo di De Simone – IL CIRIACO

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Avellino – «Se voi in questi giorni fosse stati dove sono stato io, come tanti altri medici d’Italia, forse ragionereste diversamente, senza malizia». Si è lasciato andare a un duro sfogo durante il consiglio comunale, Elia De Simone, capogruppo di “Davvero”, nel corso del suo intervento. E alla fine se ne scuserà perchè «non sono abituato a questi toni, ma non posso accettare certe illazioni». Eppure all’inizio del suo intervento l’approccio era diverso.

De Simone stava sottolineando la sua felicità per un medico guarito dal Covid auspicando stessa sorte per «Nuccio Sanseverino, che conosco da 50 anni», quando sono subentrati problemi tecnici nella diretta streaming, nulla di grave anzi l’inizio del Consiglio è stato preceduto da lunghe prove tecniche di trasmissione. De Simone temeva di avere problemi con il microfono e, telefono alla mano, stava provando a risolverli con il tecnico che curava la diretta. Dall’Aula virtuale sono partite delle accuse di voler perdere tempo o di star ricevendo istruzioni dal sindaco per il suo intervento.

Attacchi che non sono andati giù a De Simone che si è lanciato in un duro sfogo: «Stavo ricordando i medici che non ce l’hanno fatta e quelli che oggi lottano per sopravvivere – attacca. Questo virus vi dovrebbe insegnare parecchie cose, ma forse non lo sta facendo a sufficienza». E il suo sfogo riguarda anche le accuse ricevute da maggioranza e amministrazione da due mesi. «Veniamo contestati da quando è iniziata l’emergenza – denuncia. Anche sui test rapidi ci avete accusato che li stiamo facendo abusivamente, sono gli stessi che ora sono in corso anche presso i caselli autostradali. Non ritengo di essere un abusivo o un cameriere o un servo sciocco, come qualcuno sottolinea. Finora ho sentito disquisizioni sui gelati o sui cornetti, su tutto. Siete dei tuttologi».

La polemica si amplia e investe l’emergenza in sé, soprattutto le critiche all’utilizzo dei test rapidi: «Oggi chi è che sa qualcosa su questo virus? Abbiamo delle armi e le stiamo usando. In questa fase serve tutto, i tamponi ma anche i test rapidi, come sierologici certificati che arriveranno e sono diversi dia test rapidi. Il tampone serve a sapere se c’è il virus, gli altri ci fanno conoscere la storia delle persone. Quindi vanno usati tutti e tre».

L’invito all’Aula virtuale è quello ad «abbassare i toni né a me piace alzarli, ma mi avete attaccato. Criticare è facile. Il sindaco ha assunto sulle sue spalle una grossa responsabilità insieme alla sua amministrazione, con il plauso della sua maggioranza silenziosa perché, quando le cose si condividono, si può rimanere in silenzio, non c’è bisogno di stare tutti i giorni sui giornali».

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