Come portare a passeggio il cane al guinzaglio senza stress

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Andare al passo, annusare, giocare, fermarsi e non tirare: tutti i consigli per insegnargli a muoversi in città. Perché portare a passeggio il tuo cane non diventi uno stress

Le luci, i rumori, la calca non infastidiscono solo noi. Anche il tuo cane può stressarsi su una strada trafficata, in una via piena di negozi o in un’affollata area verde. Ecco i consigli dell’esperta per portare a passeggio il tuo cane in città, godendoti il contesto urbano con il tuo pet.

A passeggio con il cane sempre al tuo fianco

«Da quando è stato addomesticato, il cane è stato condotto al guinzaglio dal pastore o dal cacciatore con la mano sinistra per avere la destra libera di tenere il fucile o il bastone», racconta Alessandra Piccolo, dottoressa in zootecnia specializzata in benessere animale e autrice del libro Il cane in città (TEA editore, 16 €).

«È diventata poi una convenzione sociale, utilizzata anche nelle discipline sportive, ma non esiste una regola in città. Scegli il lato per te più comodo: l’importante è che una volta individuato, rimanga sempre lo stesso e che il cane cammini di fianco a te, non davanti o a zig zag perché in questo caso il percorso lo deciderà lui, annusando qui e là. Ricorda invece che il conduttore sei tu: deve imparare a seguirti».

Il cane non deve annusare ovunque

L’olfatto per i cani è fondamentale: gli serve per costruire una mappa del territorio, conoscere e comunicare. «Ricorda che non può farlo sempre e comunque, altrimenti la passeggiata insieme si trasformerà in un incubo di stop e ripartenze», consiglia l’esperta.

«Devi insegnare al cucciolo che ci sono momenti dedicati ad annusare ed esplorare, dove potrà raspare, segnare il territorio con i suoi bisogni, scavare (e tu terrai il guinzaglio morbido). E altri in cui semplicemente deve camminare di fianco a te, con il guinzaglio corto, e vederti come punto di riferimento da seguire senza fermarsi. In questo caso lo terrai equidistante sia dal muro sia dalle aiuole, in modo che non si distragga e potrai iniziare a usare i comandi con delle parole chiave: “andiamo”, “fermo”, “bravo”, “vai”. In questo modo, tra l’altro, eviti che mangi sostanze pericolose come il veleno per topi che viene messo di fianco ai portoni delle case o altre sostanze nocive».

L’andatura cambia a seconda del contesto

Ogni passeggiata urbana deve avere un suo ritmo. «Se lo stai portando in una via affollata e piena di negozi e il marciapiede presenta molte fioriere, panchine e tavolini, il cane può essere particolarmente sollecitato dai diversi stimoli o sentirsi disorientato dal frastuono. In questo caso, prima di immergerti nella folla, portalo in un’area cani e fallo correre e sfogare un po’, lasciandolo libero o, se non si può, tenendo molto allentato il guinzaglio. In questo modo, subito dopo, puoi affrontare un percorso trafficato andando più spediti», consiglia Alessandra Piccolo.

Cosa fare se il cane tira il guinzaglio

Quando è il tuo cane a portare a spasso te, qualcosa non va. «Forse non esce abbastanza, e appena varca il portone si lancia verso l’area cani», suggerisce Piccolo. «Una delle ragioni più ovvie è che abbia urgenza di fare i suoi bisogni, ma può anche succedere che non si sia ancora instaurato un vocabolario corretto di comunicazione tra te e lui, quindi l’animale non ha ancora appreso i comandi di controllo e in maniera autonoma tira verso i giardinetti, fa i suoi bisogni e poi ritorna a casa.

A volte, invece, succede perché è ansioso o qualcosa lo ha spaventato: in questo caso la prima cosa da fare è guardarti intorno per prevenire o disinnescare la fonte di stress (un rumore forte, un altro cane, un cantiere vicino ecc.). Può anche capitare che il cane strattoni perché stai cambiando strada: se per esempio è abituato a uscire e fare sempre lo stesso giro, diventa automatico per lui scegliere il percorso abituale.

Sta a te insegnargli che sei tu a decidere dove si va. Per questo è importante abituarlo fin da subito a cambiare frequentemente il tragitto e, magari, anche il quartiere, in modo che possa abituarsi alle novità senza stressarsi. Moltissimi quattrozampe, infine, iniziano a tirare quando capiscono che si sta tornando verso casa: ma, anche in questo caso, tieni presente che sei tu a decidere l’andatura».

L’attrezzatura giusta per portare a spasso il cane

Il guinzaglio. Quando passeggi per le strade della città, per questioni di sicurezza, non deve mai superare 1,5 m di lunghezza. Evita di utilizzare quello flessibile in un centro abitato o in un luogo affollato.

La pettorina. Questo modello è l’ideale per essere indossato da un cucciolo appena arrivato o da un esemplare adottato: i cani lo tollerano benissimo, è comodo e facile da infilare.

Il collare. Abitua fin dai primi giorni il tuo pet a indossarlo, in modo che non diventi un incubo ogni volta che lo devi portare fuori. Sceglilo morbido, comodo e non troppo sottile.

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