Us Avellino, Scalella: “La Sidigas potrebbe ancora riacquistare la società” – IL CIRIACO

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Nella serata di ieri è stato ratificato il passaggio delle quote in favore di Angelo Antonio D’Agostino, che adesso ha nelle sue mani l’Us Avellino 1912 (QUI I DETTAGLI).
Rimane, però, sempre in piedi l’opzione call in favore della Sidigas, esercitabile entro e non oltre il mese di ottobre.

A tal proposito ha fatto chiarezza l’attuale amministratore delegato della società del gas, Dario Scalella, partendo però dal passaggio quote di ieri: “Sono soddisfatto di aver messo l’Avellino Calcio in sicurezza, un’istituzione per la quale siamo andati anche un po’ oltre il singolo mandato. Calcio e basket sono importanti per questo territorio: abbiamo fatto e stiamo facendo l’impossibile affinché continuino a tirare avanti l’immagine di questa terra. Ieri ci siamo riusciti con l’Us Avellino, conoscete le storie che hanno rallentato questo passaggio. Abbiamo sempre guardato agli interessi di Sidigas, non abbiamo fatto sconti a nessuno, abbiamo tifato affinché si trovasse un accordo, ieri è avvenuto il trasferimento formale delle quote a chi ha proseguito il percorso dei precedenti imprenditori: l’Avellino è in buone mani“.

Nello specifico sulla questione call: “Nelle scritture private tra le parti c’è la possibilità di riacquisto: il nostro obiettivo non era ragionare su questo. Cosa succederà? Non si può domandarlo a noi: accadrà ciò che la Procura manderà avanti con i suoi accertamenti e quello che le parti hanno definito. Se le parti vorranno raccontare i dettagli di tutto questo starà a loro deciderlo. Solitamente gli accordi tra le parti si chiudono con delle possibilità: ancorché siano remote devono essere comprese, se questo ad ottobre succederà o no non possiamo saperlo”.

Sulla questione è intervenuto anche il dottor Vasquez: “Prevista la possibilità che la Sidigas Spa e l’ingegner De Cesare nella sua quota proceda al riacquisto dell’Us Avellino. Si potrà verificare nel mese di ottobre a patto che vi siano alcune condizioni, tra le quali anche quella che il gruppo abbia risolto i problemi e ottenuto una parte di attivo che possa consentire un investimento. Quest’ultimo dovrà essere valutato nel piano di ristrutturazione del debito: è un diritto che al momento è nelle disponibilità della Spa e dell’ingegner De Cesare, se ci saranno i presupposti potrà essere esercitato. Le cifre? Sono rapporti contrattuali. Conoscendo l’azienda, comunque, credo che nulla sia impossibile“.



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