Pratola Serra, chiusa l’inchiesta sulla scuola modulare: 19 indagati – IL CIRIACO

0
8


Carabinieri scuola pratola serra

Nella giornata di ieri i carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 19 persone indagate, a vario titolo, per i reati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e peculato, in concorso e continuati.

L’indagine, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino guidata da Domenico Airoma, ha riguardato nello specifico la procedura di gara che ha portato all’ affidamento ad una ditta del salernitano del servizio di fornitura a noleggio di una struttura modulare prefabbricata da adibire ad uso scolastico in località Pioppi nel comune di Pratola Serra, essendo la sede principale dell’istituto comprensivo “Bergamino” soggetta a lavori di riqualificazione e consolidamento.

Tale struttura fu poi acquisita dal Comune attraverso una procedura conclusa con la stipula di un cosiddetto contratto di disponibilità, con riferimento al quale secondo la provvisoria prospettazione accusatoria, emergevano molteplici profili di illegittimità.

Ad accendere i riflettori sull’affaire struttura modulare scolastica, era stato anche il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ne aveva fatto menzione, nel dicembre 2020, nell’ampia relazione con cui chieste ed ottenne dal Presidente della Repubblica, lo scioglimento del consiglio comunale e dell’amministrazione guidata da Emanuele Aufiero, con l’accusa di infiltrazioni camorristiche. Nelle 37 pagine di relazione del Viminale si legge infatti che “nel maggio 2016 l’amministrazione comunale decise di procedere al noleggio per 12 mesi di una tensostruttura da adibire a sede scolastica risultata non a norma, attraverso una procedura di affidamento caratterizzata da numerose illegittimità riferite in particolare al valore dell’appalto, alla mancanza della determina del responsabile del procedimento, alla violazione del principio di segretezza delle offerte, al criterio di aggiudicazione difforme da quello indicato nel bando di gara. Alla gara in questione, attraverso il sistema di acquisti in rete della pubblica amministrazione, non ha partecipato alcun concorrente né risulta siano intercorse comunicazioni tra la stazione appaltante e le imprese invitate. La ditta risultata aggiudicataria del servizio, non avrebbe nemmeno potuto partecipare alla gara in quanto non abilitata al sistema informatico.  Successivamente la stessa amministrazione ha deliberato, attraverso un contratto di disponibilità, l’acquisizione di una struttura del tutto similare a quella noleggiata da adibire ad attività scolastiche. Anche questa procedura è stata connotata da evidenti anomalie e il servizio di disponibilità è stato affidato alla stessa ditta riconducibile allo stesso soggetto”.



Source link

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here