Gianluca Di Marzio: “Mi sembra che ci sia stata una reazione, Maniero ha bisogno del gol per sbloccarsi”

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Il noto giornalista ed esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, intervenuto ai microfoni di Sport Channel 214, ha espresso la sua opinione sulla gestione della dirigenza biancoverde sul caso Braglia, proiettandosi poi al match di domenica contro la Fidelis Andria.

È stato un bivio. Di solito quando un allenatore rimane nonostante siano stati contattati anche altri tecnici, e questo lo sa anche Braglia, il rischio è che la squadra da un certo punto di vista lo scarichi, quindi favorendo il passaggio di testimone. Oppure un altro obiettivo della società è quello di avere una scossa fortissima da parte dei giocatori  per vedere se sono ancora legati all’allenatore, se giocano per lui e non soltanto a parole come avevano fatto nei giorni scorsi difendendolo. Mi sembra che da questo punto di vista ci sia stata la reazione, poi bisogna capire se sarà cambiato qualcosa e questo lo capiremo dalla gara con la Fidelis Andria. È una gara che l’Avellino dovrà portarsi a casa per il valore che ha, anche se l’Andria ha cambiato allenatore. È arrivato Ginestra, è un ragazzo in gamba e sicuramente anche lì cercheranno di avere una reazione. Capiremo da questa partita se è stata una reazione all’episodio o se invece ha fatto bene la società a confermarlo”.

Su Maniero:È un ragazzo emotivo, ha bisogno di gol per sbloccarsi. Dà sempre tutto. Credo che sappia anche accettare, nei momenti in cui non segna, di star fuori. Sono convinto che abbia, non solo le qualità tecniche, ma anche lo spessore umano per mettersi anche lui in discussione per cercare di azzerare un po’ tutto e di ripartire con personalità. Mi risulta che è stato uno di quelli che ha difeso l’allenatore, è rimasto legato a Braglia ed ha cercato di far capire alla società che era meglio andare avanti con il mister”. 

Sul pubblico presente negli impianti sportivi:Mi sono visto con il presidente Ghirelli e abbiamo parlato proprio del problema degli stadi. L’auspicio di tutti è di far capire che è bello tornare allo stadio, alla casa dei tifosi. Tornare a far sentire il proprio calore. Posso capire che la gente possa aver paura, però bisogna cercare di tornare il prima possibile alla normalità. Ma questo non credo sia un problema dell’Avellino. L’Avellino riavrà presto numeri altissimi. Il Messina che fa 600 persone credo debba preoccuparsi un po’ di più”.



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