De Luca: “Scuole? Meglio il 9 gennaio”. E poi l’allarme: “Vogliono scippare i fondi al Sud”

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Dal tasso di mortalità più basso tra tutte le regioni agli attacchi contro la zona rossa: «Siamo nelle mani del Signore». Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania, affronta vari argomenti nel corso della sua diretta facebook tra cui le scuole che potrebbero addirittura riaprire solo nel 2021. «Ieri c’è stata una riunione tra le regioni ed il governo – spiega. E’ emerso l’orientamento di aprire le scuole il 9 gennaio». Una ipotesi che viene salutata con favore da De Luca: «Mi auguro che le scuole aprano a gennaio. Una delle cose più sconvolgenti di questi mesi è stata la posizione del ministro dell’Istruzione, spalleggiata da presidente del Consiglio, che immaginava di aprire le scuole il 9 dicembre, poi chiudere dopo due settimane per le feste di Natale e poi riaprirle a gennaio».

Il Governatore fa anche il punto della situazione sulla diffusione del Covid in Campania, a cominciare dal «tasso di mortalità più basso in Italia. Stiamo facendo un miracolo combattendo a mani nude e stiamo salvando la regione», spiega De Luca che denuncia anche delle storture in merito ai dati sui medici mandati in Campania: «Sono stati dati numeri al lotto. Ci sono stati tre bandi indetti dalla Protezione Civile, due nazionali ed uno esclusivo per la Campania per l’assunzione di personale sanitario. L’ultimo bando ha registrato 158 candidature, ma su queste, solo 3 sono gli anestesisti arrivati in regione. I dati che fornisco io non sono quelli falsi degli sciacalli, ma certificati dall’Unità di crisi regionale. Nei due bandi precedenti sono arrivati 85 medici generici e 7 anestesisti, noi avevamo chiesto 600 medici e 800 infermieri. Quindi è confermato che in Campania non è arrivato niente».

De Luca, inoltre, ribadisce anche la sua contrarietà alla suddivisione delle regioni in zone: «E’ una grande buffonata. Ci sono ragioni obiettive che fanno decidere per il colore delle regioni, ma ci sono anche ragioni che portano a decidere in base a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente – spiega il Governatore. In Campania parlare di zona rossa fa indignare perché, a parte i negozi di abbigliamento per adulti e poco altro, è tutto aperto e i controlli, salvo forse i primi due giorni, sono pari a zero. Evitiamo di prenderci in giro, siamo nelle mani del padreterno e della Regione. Il resto è una valanga di chiacchiere, fumo, ipocrisia e finzioni».

Nel corso della sua diretta Facebook, De Luca denuncia anche la differenza tra la sua regione e le altre in merito ai dati sui contagi: «La Campania diffonde il numero vero di tamponi, ma ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi. Ad oggi non abbiamo ancora avuto la copia delle relazioni fatte dai cosiddetti ispettori». E in più solleva un serio sospetto: «E’ in atto un tentativo per depredare il Sud anche di risorse europee, a vantaggio di realtà del Centro e del Nord – denuncia. Tra Recovery Fund ed altre amenità, siamo ancora nel pieno della discussione». Secondo De Luca «c’è un tentativo di ridurre drasticamente le risorse destinate al Sud. Ad oggi non c’è certezza sulla percentuale di risorse da destinare al Mezzogiorno. Questa situazione va seguita con molta attenzione perché nel Centro-Nord, quando ci sono in ballo finanziamenti, esistono delle intese trasversali tra Centro, Destra e Sinistra, dove sono tutti d’accordo». Da qui un appello agli altri governatori meridionali: «Vorremmo che anche le realtà istituzionali del Sud imparassero a fare lobby, almeno per difenderci su quello che ci è dovuto».

L’articolo De Luca: “Scuole? Meglio il 9 gennaio”. E poi l’allarme: “Vogliono scippare i fondi al Sud” proviene da IL CIRIACO – Quotidiano on line di Avellino e Provincia.



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