Cosa fare contro i brufoli che spuntano sulla schiena

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Bacne, mai sentito questo nome? Ricorda quello di un insetto tropicale, ma, più semplicemente, bacne è un neologismo inglese derivato dall’unione di “back” e “acne”, che indica la comparsa dei brufoli sulla schiena. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento della temperatura, il rischio di soffrirne si moltiplica. Ne sa qualcosa la supermodella Kendall Jenner, che dice di combattere questa condizione con la meditazione trascendentale. Se però sei alla ricerca di soluzioni più tradizionali segui questi consigli.

Doccia e sapone giusto Regola numero uno: «Quando fai la doccia utilizza un sapone delicato, ricco di vitamina A, che favorisce il ricambio cellulare eliminando le impurità», suggerisce il dottor Francesco Antonaccio, specialista in dermatologia a Parma. «Inoltre, se sei una sportiva, al termine del training lavati subito: il sudore rischia di accumularsi risvegliando i batteri, che danno il via libera ai fastidiosi brufoletti».

Cautela in spiaggia “Mettiti al sole, così i foruncoli vanno via!”, suggerisce la tradizione popolare. Ma si tratta di un errore: «Anche se inizialmente può sembrare che l’acne migliori, in seguito la pelle ha una reazione ai raggi Uv. Lo strato corneo si ispessisce e i pori si occludono, facendo nascere così nuovi brufoli», avverte l’esperto. Piuttosto, preparati alle vacanze con questo beauty tip: «Due giorni prima di partire per il mare, fai uno scrub. Otterrai così una pelle levigata e avrai rimosso i punti neri più superficiali», conclude lo specialista. Poi, proteggiti con solari adeguati al tuo tipo di pelle.

Attenzione al fai-da-te

Asciugare in poche ore i brufoli con sostanze come gli oli essenziali puri o altri prodotti aggressivi può essere una mossa avventata: «Occorre stare attenti a non esagerare, perché si rischia di infiammare ulteriormente la pelle», spiega il dermatologo Francesco Antonaccio. «In caso di emergenza, per ridurre il rossore è preferibile applicare una piccola quantità di pomata allo zinco, che agirà senza irritare. Poi però, è sempre meglio consultare lo specialista, che suggerirà una cura adeguata», conclude l’esperto.

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