Con il freddo arrivano i dolori: i rimedi naturali efficaci

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Dolori articolari, muscolari e nevralgie: con il freddo si accentuano le sintomatologie dolorose, che all’occorrenza possiamo trattare con alcuni rimedi naturali

Con l’arrivo del freddo, tornano i dolori. L’abbassamento delle temperature comporta un raffreddamento generale del corpo, compresi tendini e muscoli, che diventano più rigidi e contratti. Ecco perché con il cattivo tempo possono comparire con maggiore facilità dolori muscolari e ossei, crampi, spasmi e contratture.

«Tra l’altro, con il freddo, tendiamo a mantenere una postura errata: per esempio, se abbiamo i brividi, teniamo spontaneamente le spalle alzate, la testa incassata e le braccia incrociate, accentuando i dolori cervicali e dell’intera colonna», spiega il dottor Emilio Minelli, medico esperto in agopuntura, omeopatia, fitoterapia e fitoterapia tradizionale cinese. «Inoltre, quando fa freddo, la circolazione sanguigna si trova in una situazione critica, con tendenza al ristagno, causando dolore». I consigli dell’esperto per trovare sollievo.

Torcicollo

Se a tormentarci è il torcicollo, possiamo fare una doccia tiepida – sfruttando l’acqua per una sorta di massaggio rilassante – prima di massaggiare la zona indolenzita con pomate a base di erbe oppure con unguenti naturali dall’azione antinfiammatoria.

  • I rimedi utili «Un rimedio utile è il balsamo di tigre con canfora, mentolo e chiodi di garofano», suggerisce Minelli. Si possono anche sfruttare alcuni oli essenziali (come quello di peperoncino o di zenzero), diluendone 3 gocce in un cucchiaio di olio d’oliva oppure aggiungendole a una crema neutra per massaggi.

Lombalgia

Il freddo e l’umidità possono peggiorare il mal di schiena, che talvolta può irradiarsi al dorso, al bacino e agli arti. «L’acido salicilico e i suoi sali, cioè i salicilati, sono tra i più conosciuti principi attivi antinfiammatori e analgesici della fitoterapia antica e moderna, che hanno mostrato un’efficacia simile a quella dei Fans, ma senza essere gastro-lesivi.

  • Il rimedio utile Si può assumere il salice sotto forma di estratto secco: 1 compressa da 300-400 mg, 2-4 volte al giorno», consiglia Minelli.

Reumatismi

Le malattie reumatiche possono essere legate alla degenerazione dei tessuti (come nel caso dell’artrosi) oppure a uno stato infiammatorio (artrite), ma in entrambi i casi possono venire in aiuto alcune piante:

  • I rimedi utili «Molto valido è l’artiglio del diavolo. Assumendone 1-3 compresse da 300 mg al giorno, possiamo sostituire i comuni antinfiammatori da banco nelle situazioni più lievi o perlomeno diminuirne l’utilizzo nei casi più gravi». Per l’artrosi, poi, si può assumere una fiala di manganese-rame a giorni alterni, per cicli di 2 o 3 mesi: «Il rame esercita una potente azione antinfiammatoria utile contro tutti i dolori articolari o reumatici, aumentando anche la produzione di elastina e la formazione del collagene, mentre il manganese contrasta i processi degenerativi dell’invecchiamento, favorendo il normale sviluppo dell’apparato scheletrico».

Spasmi muscolari e crampi

Soprattutto nelle giornate di vento, è possibile avere tic e crisi periodiche di contratture muscolari, in particolare se ci si trova in uno stato di carenza di magnesio, che seda l’attività muscolare, oppure in condizioni di stress e di ansia, perché l’organismo secerne in abbondanza ormoni come l’adrenalina e la noradrenalina, che stimolano le terminazioni nervose e causano contratture. «Possono sopraggiungere durante l’esercizio fisico, quando si sforza un muscolo che non è adeguatamente ossigenato, ma possono presentarsi anche durante la notte.

  • I rimedi utili Il primo consiglio è consumare una maggiore quantità di alimenti ricchi di vitamine e calcio, mantenersi ben idratati ed eseguire adeguati esercizi di stretching prima di praticare attività fisica». Ma nel caso in cui le contratture dovessero verificarsi di frequente o senza alcuna ragione apparente, possiamo assumere del magnesio proteinato in compresse da 300 mg, 1 la mattina e 1 la sera prima dei pasti».

Cefalea muscolo-tensiva

Spesso la definiamo come “un cerchio alla testa”, che può irradiarsi alla nuca e al dorso. Per trattarla si può utilizzare la boswellia: «Il suo utilizzo è consigliato nel trattamento di infiammazioni locali, disturbi degenerativi delle articolazioni, ridotte capacità motorie mattutine, dolori muscolari, reumatismi, artrosi, infiammazione dei tessuti molli come fibromialgie, tendiniti e nevralgie.

  • Il rimedio utile La boswellia si assume solitamente sotto forma di soluzione idroalcolica, 30-50 gocce 2-3 volte al giorno, oppure in compresse di estratto secco, 1 da 400 mg 2-3 volte al giorno».

Nevralgia

È l’irritazione di un nervo accompagnata da un dolore improvviso, simile a una scossa elettrica, di forte intensità, solitamente di breve durata e spesso accompagnata da una sensazione di bruciore, pizzicore o ipersensibilità al contatto.

  • I rimedi utili «Localmente si possono effettuare massaggi con l’olio essenziale di camomilla romana, che ha proprietà simili a quelle della camomilla comune, ma vanta maggiori virtù antinfiammatorie: basta diluire 5 gocce in un cucchiaio di olio da massaggio, di mandorla o di oliva, e applicarlo localmente dove si avverte il fastidio». Utile può essere anche il sambuco, che già a inizio Novecento veniva impiegato nelle nevralgie più difficili da curare, come quella del trigemino o le sciatalgie: «Oggi si usano i fiori in soluzione idroalcolica: 30-50 gocce da diluire in poca acqua e assumere 3-4 volte al giorno».

Maggiori consigli sul nuovo libro “In salute con il clima che cambia” (Urra Feltrinelli, 256 pagine, 16 €), che unisce la penna di Emilio Minelli con quella di Fabrizia Berera, esperta di medicina tradizionale cinese e di filosofia taoista.

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