Cani e gatti in cattività, non tutto è perduto: controlli e sequestri

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È stato verificato, inoltre, il mancato coordinamento di tutti gli aspetti sanitari della struttura, dall’assistenza medico veterinaria a mantenimento fisiologico degli animali nonché degli altri servizi correlati. La somministrazione di farmaci e le terapie ai cani erano effettuate, senza averne titolo, dalla presidente di un’associazione di volontariato che esercitava abusivamente la professione di medico veterinario.

Il medesimo Nucleo ha, infine, denunciato un quarantenne umbro responsabile di aver introdotto nel territorio nazionale 17 cuccioli di cane provenienti dalla Romania privi di vaccinazioni, certificazioni sanitarie e documenti identificativi nonché di età inferiore al minimo stabilito per legge. Una volta in Italia, gli animali venivano falsamente certificati presso l’anagrafe canina come nati in Italia da un veterinario compiacente anch’esso deferito all’Autorità Giudiziaria che ne attestava altresì l’identificazione e l’appartenenza a razze riconosciute benché sprovvisti di pedigree.

NAS Pescara (pdc 06-59944303)

Segnalato alla competente Autorità Sanitaria il direttore del canile sanitario dell’ASL di Pescara, poiché, nel corso di attività ispettiva svolta presso il canile, è stata rilevata l’omessa rimozione di carenze strutturali, nonchè l’assenza di idoneo frigorifero atto alla conservazione di farmaci e vaccini a temperatura controllata.

Il medesimo nucleo, nella provincia di Teramo ha deferito all’Autorità Giudiziaria il direttore nonché veterinario di un canile sanitario, per aver detenuto confezioni di farmaci veterinari con data di scadenza oltrepassata di validità e registri di carico e scarico degli stupefacenti e delle presenze dei cani in struttura non aggiornati. Disposto l’immediato smaltimento dei farmaci scaduti mediante ditta autorizzata e prescrizioni in ordine alla gestione e tenuta dei registri.

Presso altri due canili, dislocati nelle provincie dell’Aquila e di Chieti, è stato disposto il blocco ufficiale rispettivamente di 201 e 148 cani presenti, con divieto di ingresso/introduzione di altri animali in quanto, nel corso dei controlli svolti, è emersa la mancata rimozione di carenze igienico- sanitarie e strutturali all’interno dei box e delle relative pertinenze. Inoltre, nella struttura dell’Aquila, è stata riscontrata una presenza di cani in numero superiore rispetto a quelli censiti in banca dati.

NAS Catania (pdc 06-59944302)

Segnalato alle competenti Autorità Sanitarie, provinciali e regionali, il titolare di un rifugio sanitario privato per cani, ubicato nella provincia di Catania, dove è stata rilevata la presenza di cani in sovrannumero in violazione alle prescrizioni autorizzative, nonché la mancanza di idoneo locale per lo stoccaggio temporaneo delle carcasse, a garanzia della salubrità e del benessere animale.

Nel corso dell’attività ispettiva svolta presso un canile privato della provincia di Catania, è stato rilevato lo scarico incontrollato su terreno dei reflui provenienti dall’insediamento e la realizzazione di opere edili abusive, adibite a ricovero dei cani. Sequestrata pertanto l’intera struttura attivata in difetto della prescritta autorizzazione agli scarichi e di permesso edilizio, con contestuale deferimento in stato di libertà del titolare nonché divieto di movimentazione dei cani presenti.

NAS Livorno (pdc 06-59944313)

Presso due canili sanitari della provincia di Lucca ed un canile rifugio della provincia di Pisa, è stata accertata, a fattor comune, l’esfoliazione dell’intonaco e la presenza di ragnatele diffuse alle pareti ed al soffitto negli ambienti adibiti ad ambulatorio e degenza di cuccioli. In due casi è stata riscontrata inoltre la presenza di escrementi di roditore nei locali adibiti alla preparazione di alimenti per gli animali ospitati e, in una delle strutture, la presenza di ruggine in alcuni box utilizzati per il ricovero dei cani.

Si è pertanto proceduto a segnalare alle competenti Autorità Amministrative e Sanitarie i responsabili delle cooperative gerenti i canili nonché, con riferimento alla struttura ubicata a Lucca, all’immediata chiusura ed inibizione dell’attività di preparazione alimenti agli animali (struttura del valore di euro 30.000).

Nel medesimo contesto, a seguito del controllo eseguito presso un gattile della provincia di Livorno, si è proceduto a segnalare la legale responsabile alla Autorità Sanitaria per aver detenuto all’interno



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