Braglia: “Guai a sottovalutare la Paganese: quando pensi a quanto bene hai fatto, sei mezzo morto” – IL CIRIACO

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Un successo sofferto ma fondamentale: l’Avellino ha battuto di misura l’ostico Catanzaro, allontanando i calabresi in classifica e restando al secondo posto a +1 sul Bari.
Ma non c’è tempo di adagiarsi sugli allori, perché tra due giorni si riscenderà in campo: al Partenio-Lombardi arriverà la Paganese, desiderosa di ottenere punti salvezza.

Perciò sarà una sfida da non sottovalutare, come sottolineato dal tecnico dei lupi Piero Braglia in conferenza stampa: “Sono felice della vittoria contro il Catanzaro come tutte le altre volte, era una partita come le altre. Per un’ora l’abbiamo interpretata bene, poi ci siamo limitati troppo a difenderci, fidandoci anche troppo di come stiamo giocando dietro. Dipende sempre da quel che facciamo noi, lo dicevo anche quando perdevamo. Per la Paganese dobbiamo prepararci bene, sappiamo le difficoltà che incontreremo: è una squadra che gioca bene, i due attaccanti hanno una buona intesa. Dobbiamo stare attenti a non rilassarci, anzi dobbiamo prenderla nel verso giusto altrimenti sarà tutto più difficile“.

Sulle polemiche sollevate dal Catanzaro dopo la partita: “Il nostro gol forse è un fuorigioco, può starci. Ma l’espulsione di Scognamillo? L’occasione di Curiale in fuorigioco? Il Catanzaro è una grande squadra, e le grandi squadre non si lamentano mica, specie quando hai avuto mezza occasione in 90′. Dopo una partita finisce lì, che abbia vinto o che abbia perso. Non mi piace quando cercano di condizionare gli ambienti. Poi veniva sottolineato che noi abbiamo riposato, ma meglio giocare che riposarsi quando stai andando bene“.

Sulla sostituzione di Maniero dopo pochi minuti dal suo ingresso: “Maniero ha fatto un grande gesto. Era entrato, aveva avuto dei fastidi e quindi ha deciso autonomamente di uscire, il designato era Adamo. Volevo tenere le due punte per mantenere la squadra più alta. Ieri mi sono congratulato con Maniero davanti a tutti: volevo vedere se qualcun altro avrebbe fatto lo stesso…“.

Due casi di positività nella Paganese: “Hanno già giocato contro la Viterbese, non so nemmeno chi sono i positivi. Non è che si fa la gara a sapere chi è il positivo, qui ad Avellino la facciamo, non da altre parti“.

Cinque le vittorie consecutive, incontrare a questo punto una squadra non blasonata potrebbe inficiare negativamente dal punto di vista psicologico: “Io ragiono in un’altra materia. Il blasone lo guardo poco, so che non l’affrontiamo per bene rischiamo di fare una figuraccia. Dipende solo da noi, da quello che vogliamo fare da grandi: è la classica partita dove vedi la grande squadra e la piccola squadra. Se non riusciamo a portare il risultato a casa vuol dire che ancora non siamo una grande squadra. La Juventus, che ha vinto 9 campionati, le partite con le piccole non le sbagliava mai, anche vincendo 1-0, mentre le altre le toppavano. Sarà un bell’esame per noi, non dovremo sbagliare atteggiamento“.

Sui playoff: “Dipende più come ci arrivi fisicamente. Possiamo anche arrivare secondi, ma se fisicamente non stai bene ti buttano subito fuori. Idem se ti crogioli sull’aver fatto un bel campionato. Bisognerà arrivare ai playoff bene, sia fisicamente che mentalmente. Il gruppo è consapevole e si diverte? Lo vedo da piccole cose: se uno che non ha giocato mi abbraccia, se si considerano fratelli tra di loro, vuol dire che dentro hanno qualcosa di importante“.

Infine: “Mercoledì saremo quelli che saremo, valuteremo Forte e Maniero. Sicuramente Dossena sostituirà Miceli che è squalificato. Aloi e De Francesco insieme? Li abbiamo presi per farli coesistere. Anzi, credo siano complementari. L’importante è voler fare una grande partita, dimostrando che vogliamo migliorare. Di quel che è stato non me ne frega niente, non sono contento di come hanno giocato mercoledì. Io son qui per rompergli le scatole, per far capire loro quanto è importante continuare a fare determinate cose: se uno è già contento di quello che ha fatto è mezzo morto. Domenica mi aspetto una prestazione cattiva, determinata, a differenza di una parte della partita di Catanzaro“.



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