Avellino, Braglia: “Abbiamo provato a vincerla ma era tardi, spero di dare soddisfazioni a questa città”

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Il tecnico dell’Avellino Piero Braglia, ai microfoni di Prima Tivvù, ha commentato il campionato appena concluso e si è proiettato ai prossimi play-off che vedranno la compagine biancoverde scendere in campo nel primo turno nazionale.

Noi ora abbiamo organizzato un programma, abbiamo il ritiro da giovedì a domenica. Io non credo che per preparare i play-off ci debba essere pressione, io penso che bisogna essere realisti. Il fatto che siamo andati oltre certe aspettative aveva fatto si che tante persone pensassero che noi avremmo raggiunto certi obiettivi. Siamo una squadra da battaglia, dopo Bari ci siamo sentiti troppo bravi ed abbiamo pensato troppo ai risultati degli altri. Speriamo di arrivare ai play-off nella maniera giusta. Questa squadra al completo è in grado di competere con chiunque in serie C. Il problema esce fuori ne mancano 2/3. Devo pensare ai play-off, devo pensare al bene della squadra. I treni non passano tutti gli anni, ci proveremo ad andare in serie B. Tutto quello che è stato, tutto quello che abbiamo fatto non serve più, ora inizia un altro campionato. Dobbiamo salire su questo treno. Se pensiamo ad altre cose che non fanno parte di questa squadra diventa difficile. Ci vuole fortuna, niente squalifiche e niente infortuni. Ai play-off si sceglie una squadra di titolari, si scelgono 13/14 elementi e si va avanti sperando di sbagliare il meno possibile. Nello spogliatoio mi diverto, ma conosco il calcio. Quando si segna un secondo dopo lo puoi subire. Sono tanti anni che sto in questo ambiente, preferisco stare da parte e preferisco che parli il campo. Spero di dare soddisfazione a questa città e a questi colori. Gli stimoli ci sono venuti meno, abbiamo fatto un campionato che nessuno si aspettava. Questa squadra al completo vende cara la pelle e ci possiamo togliere un sacco di soddisfazioni. Credo in questo gruppo. Non c’è una regola nei play-off, dipende come ci arriviamo e noi ci vogliamo arrivare nel miglior modo possibile. Non abbiamo gente di nome, siamo umili e operai, siamo fatti per questa categoria. Mi hanno chiesto dal quinto posto in su e ci siamo arrivati. Vediamo di completare il lavoro e alla fine tireremo le somme”.

Sul pareggio del Catanzaro col Monopoli:Quando ci hanno detto del pareggio abbiamo provato a vincerla sicuramente, però era tardi“.

Sulla squalifica di Miceli:Il ricorso è stato già presentato, ne abbiamo già parlato con la società. Mi sembra un po’ esagerato, ero dietro di lui e ho sentito che urlava con un giocatore della Cavese. Mi dispiace per Mirko, spero che si possa rimediare togliendogli almeno una giornata”.

Il rapporto con Di Somma:Con Di Somma ci completiamo a vicenda. Lui è più serio ed io faccio più casino”.

Sulla gestione dei giocatori contro la Cavese:Ieri sono stato costretto a far uscire Illanes perché non posso rischiare di perdere un giocatore ai play-off per uno stiramento. Non ho voluto rischiare Ciancio perché era diffidato. Ho dovuto togliere Aloi perché era ammonito e la partita si stava incattivendo”.

Su gli altri gironi:Il girone B è molto tecnico, ci sono squadre che giocano bene a calcio e c’è il Padova che è forte”. 



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