Asidep, vertice in Prefettura. Sindacati in pressing sul Tribunale per scongiurare l’ingresso del privato – IL CIRIACO

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Vertice in Prefettura sulla vertenza Asidep. Alla vigilia della scadenza del bando che mette sul mercato il 49% delle quote della partecipata Asi, Fiom Cgil, Fismic e Uilm si incontrano con il presidente della Provincia Domenico Biancardi e con il numero uno del Consorzio per lo sviluppo industriale Vincenzo Sirignano. Obiettivo delle organizzazioni sindacali scongiurare l’ingresso del privato all’interno della società che si occupa della depurazione industriale. Il bando da 2 milioni e 750mila euro, sotto il controllo del curatore fallimentare dell’ex Cgs, vede l’interessamento di almeno cinque società che hanno già effettuato i sopralluoghi propedeutici all’affidamento per 25 anni della depurazione industriale, delle opere idriche e fognarie a servizio delle aree industriali di nove comuni, Calitri, Conza della Campania, Flumeri, Lacedonia, Luogosano, Morra de Sanctis, Nusco, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia. Sullo sfondo il destino di 61 dipendenti e la volontà della Provincia di Avellino, ribadita questa mattina, di voler acquisire le quote. Ora non resta che attendere l’esito della gara, i cui termini scadono domani, ed eventuali risvolti, mentre continua il pressing dei sindacati sul Tribunale per seguire la strada dell’ente pubblico.

«La posizione della Provincia- spiega il presidente Biancardi a margine dell’incontro- non può che essere di imparzialità in questo momento. C’è un bando in Tribunale, quindi l’ente non può entrare a gamba tesa in nessuna operazione, sarebbe una turbativa d’asta. Non scherziamo, sono un avvocato so bene di cosa parlo. Restiamo però in attesa, verifichiamo quanto accade domani fermo restando che la scelta non è in capo a noi. La Provincia resta disponibile ma è chiaro che dobbiamo attendere gli esiti. Politicamente la Provincia si è mossa convocando il consiglio provinciale che si è espresso positivamente su questa operazione». Resta in attesa anche il presidente Asi Sirignano: «tutto è possibile, attendiamo l’esito del bando. Privato o pubblico? Non sono abituato a ragionare per pregiudizi. Vale il piano industriale che si mette in atto, nell’interesse di tutti». Cautamente ottimista il segretario della Fismic Giuseppe Zaolino: «nonostante la scadenza di domani per l’assegnazione della gara, la novità in termini pratici è la dichiarazione del Presidente Biancardi che si dice pronto a mettere scritta la disponibilità dell’ente Provincia a rilevare le quote. Questo potrebbe servire ai tecnici per confrontarsi con il giudice delegato del Tribunale che ha in mano il concordato, perché questi sta lì per verificare solo la quantità di soldi che arriveranno da questa gara, a prescindere se siano di natura privata o pubblica. A noi interessa il dato politico, perché se interviene la Provincia si allargano gli orizzonti a tutti i 119 comuni della Provincia, mettendo insieme depuratori civili e quelli industriali». Si dice molto preoccupato «per l’approccio che la politica ha rispetto ai temi relativi allo sviluppo dell’Irpinia», il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Morsa. «Registro molta approssimazione e poca volontà di andare fino in fondo- prosegue- Sembra che gli unici a preoccuparsi del sistema industriale in provincia sono i sindacati che, a mani nude, provano a mettere pezze dappertutto. Non ci si può nascondere dietro a difficoltà burocratiche che pure ci sono: se c’è una volontà politica si va oltre. Ma è questo che manca al momento, noi persisteremo fino a far diventare un problema la mancata attenzione della politica ai temi dello sviluppo». Insistere sul percorso pubblico è la linea del segretario Uil Gaetano Altieri: «è importante raccogliere la disponibilità sia del presidente Asi che del presidente della Provincia a non mollare l’operazione e portarla avanti. Diventa fondamentale l’incontro che avremo il 21 con il giudice del Tribunale, dove rappresenteremo la necessità che questa società resti pubblica. Ci aspettiamo un contributo anche da parte del Tribunale visto che oggi entrambi i presidenti hanno rappresentato la loro disponibilità a fare questo matrimonio e far sì che la depurazione in Irpinia resti in mano pubblica e non sia affidata ad un privato. La scadenza di domani non significa che il giorno dopo ci sarà l’assegnazione, i passaggi che faremo in questi giorni saranno importanti per una valutazione più complessiva e capire se e come arrivare ad un’intesa tra Asi e Provincia».



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